L R AS Pubblicato su domenica 10 ottobre 2021 - n° 377 - Categories:Ricerca e Sviluppo

Cella solare ultrasottile, solo 80 nanometri di spessore

L'Università di Cambridge (Regno Unito) ha prodotto una cella solare "ultrasottile", di soli 80 nanometri di spessore, utilizzando l'arseniuro di gallio. La cella III-V

ha raggiunto un'efficienza di conversione del 9,08%. I suoi progettisti hanno dimostrato nelle simulazioni che potrebbe raggiungere il 16% con ulteriori ottimizzazioni.

L'arseniuro di gallio (GaAs) e altri materiali per celle del gruppo III-V sono stati a lungo un'area di interesse per i ricercatori che lavorano nel fotovoltaico solare a causa del loro potenziale di efficienza molto elevato. Tuttavia, il costo di questi materiali li ha limitati ad applicazioni di nicchia come i droni e i viaggi nello spazio.

Rendere i dispositivi più sottili, minimizzando l'uso di materiali preziosi, è un approccio ben esplorato per ridurre i costi di produzione. Tuttavia, mantenere alti rendimenti diventa una sfida quando lo spessore è ridotto, poiché c'è meno materiale disponibile per assorbire la luce. L'aggiunta di strutture di gestione della luce può intrappolare i fotoni più a lungo e aumentare le loro possibilità di essere assorbiti e convertiti in elettricità. Questo è l'approccio adottato dagli scienziati dell'Università di Cambridge, che mirano a superare i problemi di efficienza dei dispositivi ultrasottili, permettendo loro di sfruttare il loro peso inferiore e la resistenza intrinseca alle radiazioni.

https://www.pv-magazine.com/2021/10/06/ultrathin-gallium-arsenide-solar-cell-with-light-management-architecture/

Rivista PV del 6 ottobre 2021

Iscriviti alla newsletter "Le Fil de l'Actu"